Atti Parlamentari italiani ed europei sugli U.F.O.

 

 

                                                           

 

 

Le interrogazioni parlamentari in Italia  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

<<... Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali, oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato ...>>.

 

  

 

 

 

Interrogazioni presentate al  Parlamento Europeo

 

 

 

 

 

         

Dichiarazione scritta sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
 Il Parlamento europeo
,
 
Р   visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
 Ð    visto l'articolo 123 del suo regolamento,
 A.  considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
 B.   considerando che nel 1993  stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze  investigative in materia di UFO all'unico ente governativo allora esistente in Europa (il SEPRA, oggi GEIPAN),
 C.  considerando l'interesse per il fenomeno degli UFO di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l'occultamento sistematico dei dati,
 D.  considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
 1.   ritiene essenziale l'istituzione di un Osservatorio scientifico per l'analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
 2.   chiede l'apertura degli archivi pubblici sugli UFO e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
 3.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.



 


Storicamente è proprio l’interrogazione dell’On. Accame a dare seguito ad un deciso e concreto interesse del Governo a far seguire, controllare e verificare ufficialmente, ed in maniera  istituzionale il fenomeno degli oggetti volanti non identificati. Da allora fino ai giorni nostri il fenomeno a livello militare in Italia viene seguito dall’Aeronautica militare, così troviamo infatti scritto sulle pagine del sito istituzionale: ”A seguito dell’ondata di avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI) del 1978, l’allora Presidente del Consiglio Giulio Andreotti designò l’Aeronautica Militare quale Organismo Istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli OVNI”. 
Sul sito Internet dello Stato Maggiore della Aeronautica Militare, troviamo infatti i rapporti annuali del Reparto Generale Sicurezza quale O
rganismo Istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli OVNI.

 

Ricerche e materiali a cura dell'Archivio CUN, Archivio Roberto Pinotti, UFOTEL CISU, L. Barone-A. Sacripanti, Archivio SUF, Atti Parlamentari, Cristina Rossi,  Vladimiro Bibolotti, Documentazione Camera e Senato, Registro Atti Parlamento Europeo.

 

aggiornamento 15.07.2015


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