U.F.O. e Abductions

Luigi Barone

Coordinatore CUN Lombardia

cunmilanoprov@hotmail.com 

U.F.O….

L’origine degli avvistamenti e quindi la nascita del fenomeno degli Oggetti Volanti Non Identificati (U.F.O.) non è da ricercare negli anni 30 o successivi. Si hanno testimonianze relative ad apparizioni di strani ordigni volanti, in varie epoche della nostra esistenza. Si presume (studiando antichi testi) che si possa parlare di esseri d’altri mondi fin dai tempi dei Sumeri (3.800 A.C.) ove si parla di esseri (Dei) provenienti dallo spazio e scesi sulla terra con le loro barche celesti per colonizzarla; che crearono l’uomo e lo posero sotto la guida di Dei Minori chiamati Anunnaki . Contribuirono con i loro interventi sulla genetica ad elevare l’uomo a Homo Sapiens e lo istruirono sulla sopravvivenza, e poi, sulla conduzione della vita donandogli una tecnologia elevata. In epoca romana furono segnalati numerosi fenomeni aerei insoliti, come descritto dallo storico romano Giulio Ossequiente nel 3° secolo d.C nel suo Prodigiorum Liber. Nel testo vengono riportati brani originali di Cicerone, Tito Livio, Seneca, Plinio…ove vengono descritti fenomeni naturali ma anche strani oggetti chiamati CLYPEUS la cui forma semi-sferica richiama alla mente i Dischi volanti di oggi…Oppure descrivono delle TRAVI INFUOCATE e VOLANTI (i sigari volanti di oggi) denominateTRABES IGNITAE. In molti dipinti del 1300 ed oltre (Filippo Lippi, Masolino da Panicale, Paolo Uccello), accanto alla figura della Madre di Gesù o in altri dipinti sacri, appare un oggetto volante a forma di cappello da prete o discoidale con una cupola all’estremità superiore come nella Madonna e San Giovannino della scuola del 400 di F.Lippi ed esposta in Palazzo Vecchio a Firenze. il Sacro dipinto del Magnificat della Basilica francese di Beaune, lo sbalorditivo dipinto intitolato "la Tebaide" di P.Uccello ove si nota la presenza di un oggetto volante a forma di cappello da prete di colore rosso che sorvola il Golgota e nell’atto di compiere una virata a 180°… Le cronache dei secoli passati sono piene di notizie di avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati. Il 1° Gennaio 1254 un grande vascello volante fu visto da alcune monache dell’Abbazia di Souin-Albans e nello stesso anno un altro velivolo identico fu visto a Parigi, nel 1301 su Firenze apparvero delle croci luminose (come riportato da Dino Compagni in un documento intitolato Cronaca delle cose correnti ne’ tempi suoi. Nel 1487 apparvero a Forlì "3 lance" ed ancora nel 1544 si ebbero avvistamenti in Germania ( come riportata da un’antica cronaca ufologica tedesca conservata nella raccolta wickiana della Biblioteca centrale di Zurigo). Molto altro materiale letterario ci porta alla scoperta di avvistamenti di strani ordigni in tutti i cieli del mondo. Si arriva così al 17 Aprile 1897 ad Aurora nel Texas dove, una nave spaziale si sarebbe schiantata al suolo andando distrutta. Il corpo del suo occupante (la descrizione ci riporta alla figura dei Grigi), fu recuperato semicarbonizzato e sepolto nel cimitero della cittadina. Stranamente, le Autorità locali, non autorizzano ad effettuare scavi per recuperare il corpo. Avvicinandoci ulteriormente ai nostri giorni, giungiamo al Giugno del 1933 per vedere che in Italia in pieno regime fascista e probabilmente in Lombardia, si verificò un altro evento ufologico di particolare rilevanza. Un "velivolo Non Identificato" atterrò o si schiantò. Dell’evento se ne occupò un gruppo di ricerca su questi "velivoli" detto RS/33 che aveva nell’O.V.R.A. (la Polizia Segreta Fascista), il suo braccio destro. Della questione, se ne occupò direttamente il Duce. Si arriva così al secondo Conflitto Mondiale nel 1944-1945 quando i piloti dei caccia delle potenze impegnate nei conflitti, avvistano i famosi Foo-Fighters o caccia infuocati. Americani, Inglesi e poi Giapponesi pensano si tratti di una nuova arma tedesca ma, si scoprirà che anche i tedeschi videro le stesse cose e cercarono di capirne l’origine.

Il resto, è storia dei nostri giorni…con l’avvistamento di K.Arnold, nel Giugno del 1947, il caso dell’UFO Crash di Roswell, del 1947, la morte del Capitano Mantell nel 1948, le ondate in tutto il Mondo del 1950, le apparizioni dei Cerchi nel grano dal 1970, le ondate di avvistamenti dell’Italia del 1978 e 1979. I casi di Abducions (rapimenti di esseri umani ad opera di entità aliene) che interessano un po’ tutto il nostro pianeta e che si manifestano da secoli…..

Scienziati, ufologi ed altri studiosi, s’interessano del fenomeno ufologico ormai da molti anni. Si cerca di capire chi o cosa piloti gli U.F.O. Certo è che si tratta di un’intelligenza con una tecnologia molto evoluta.. Sebbene questi ordigni abbiano lasciato delle tracce dei loro atterraggi, siano stati filmati e fotografati (falsi a parte) e quindi, la loro esistenza sia da attribuire ad un fenomeno fisico, numerose sono le teorie che si sono originate in tutti questi anni di ricerca, per spiegare l’origine degli U.F.O. Ecco quindi alcune delle differenti ipotesi

  1. Ipotesi Extraterrestre: Secondo la quale gli U.F.O. sarebbero velivoli spaziali di origine aliena pilotati da esseri provenienti da altri mondi e tecnicamente più evoluti della civiltà terrestre. Dalle numerose tipologie di velivoli e di entità osservate dai testimoni, si deduce che gli extraterrestri, non proverrebbero da un unico pianeta ma da mondi differenti;
  2. Ipotesi Parafisica: Sostenuta da Jacques Vallèe negli anni 70. Gli U.F.O. e gli alieni, proverrebbero da dimensioni parallele alla nostra e comunque a noi superiore oppure, addirittura dal futuro. Gli esseri sarebbero immateriali (non avrebbero cioè, massa corporea come noi). Si tratterebbe di civiltà talmente evolute, da manipolare il tempo .
  3. Ipotesi Sociopsicologica: Secondo M.Monneire (scomparso nel 1992) il fenomeno sarebbe composto da un insieme di paure e di credenze che portano a vedere in fenomeni noti come stelle, meteoriti, aerei, satelliti artificiali, nuvole, segni celesti portatori di salvezza. Carl Gustav Jung ha proposto tale ipotesi nel suo libro "Su cose che si vedono in cielo (1960) evidenziando che tali avvistamenti che avvengono in ogni periodo della storia umana, coincidono con archetipi dell’inconscio collettivo;
  4. Armi segrete terrestri: Per buona parte degli scettici, gli Oggetti Volanti Non Identificati, sarebbero velivoli terrestri segretamente costruiti e testati da nazioni terrestri. Se così fosse, perché queste potenze non approfittano delle loro invenzioni per prevalere sulle altre Nazioni? La non compatibilità delle leggi fisiche da noi conosciute con le evoluzioni effettuate dagli U.F.O., è una delle ragioni che non convalida questa teoria;
  5. Viaggiatori del tempo: Ipotesi che fu accarezzata per la prima volta da Albert Einstein che espresse l’opinione secondo la quale, i Dischi Volanti sarebbero in grado di spostarsi nel tempo e che gli esseri che li pilotano, ci visiterebbero da millenni. sarebbero gli stessi esseri che abbandonarono la terra circa 20.000 anni fa.

Fra queste, l’ipotesi extraterrestre sembrerebbe la più veritiera. Resta da capire come queste navi spaziali, possano giungere sino a noi e da dove.

Il luogo di origine degli alieni, non è conosciuto e, d’altronde non sappiamo quante razze di questi esseri interagiscano - se lo fanno - con il nostro pianeta e la nostra civiltà. Si possono fare solo delle ipotesi. In questo settore, le idee non mancano. Si spazia dalla Costellazione di Zeta Reticuli (per la razza dei Grigi), alle Pleiadi (per la razza dei nordici), al decimo Pianeta del nostro Sistema Solare di cui erano a conoscenza i Sumeri chiamato Nibiru e che sarebbe il luogo di provenienza degli Anunnaki,. Da non dimenticare poi Umno che tanto ha fatto parlare di se per l’avvistamento di molti ordigni, recanti sulla fusoliera lo stemma della civiltà Umnita.

Vi è da capire anche - e soprattutto – come giungano sino a noi. E’ stato ipotizzato (C.Malanga) che gli U.F.O sfruttino delle "scorciatoie" che diano la possibilità, di spostarsi da un punto ad un altro dello spazio in tempi brevi. I velivoli, produrrebbero una sorta di buco nero per accedere all’interno di tunnel spaziali. Si è giunti a quest’ipotesi, notando nelle foto degli U.F.O., delle zone in cui la luce è assorbita da buchi oscuri che, potrebbero costituire le entrate e le uscite dei tunnel. Si potrebbe pensare che gli U.F.O siano spinti da motori che abbiano a che fare con l’elettromagnetismo. Infatti in molti casi gli oggetti sono invisibili. Ciò è dimostrato da molte fotografie scattate esclusivamente per immortalare un paesaggio: nel momento dello scatto non vi è traccia di U.F.O. ma in sede di sviluppo, appare l’oggetto. Sembrerebbe che una parte della radiazione elettromagnetica registrata nell’infrarosso penetri nel visibile rosso. A volte si nota l’effetto distorcente esercitato dall’U.F.O. sul paesaggio circostante (vegetazione, roccia etc.) Si tratterebbe di deviazioni localizzate di spazio-tempo detta effetto lente gravitazionale (C.Malanga). In alcuni casi d’Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, si è notato che al passaggio degli ordigni, si sono verificati effetti elettromagnetici notevoli, come estesi Black-out in città, magnetizzazione e lievitazioni di corpi ferrosi, interruzioni del funzionamento di televisioni e radio. Maggiore è la velocità degli oggetti e più estesa e consistente l’intensità dell’effetto. Quando l’U.F.O. staziona al suolo, il suo effetto sui meccanismi elettrici diminuisce e, al decollo, aumenta. Durante le manovre, sembra che convogli il flusso energetico a seconda della traiettoria da impostare. Più l’ordigno è grande, e più estesa è l’area interessata da questo campo energetico. Da non sottovalutare poi gli effetti negativi prodotti sugli esseri umani: infatti, numerosi sono i testimoni di avvistamenti che hanno manifestato in seguito all’evento, delle patologie ben evidenti quali malesseri con stati febbrili, ustioni, paralisi ed effetti simili alle contaminazioni da radiazioni: vomito, diarrea, perdita dei capelli, desquamazione dermica e morti (in alcuni casi).

…ed Abductions

Prima di affrontare l’argomento relativo ai presunti rapimenti ad opera di entità aliene (Abductions) è bene dare un’occhiata alla classificazione degli Incontri Ravvicinati fra testimoni e U.F.O. Questa classificazione viene utilizzata da tutti i ricercatori ufologi del mondo ed è stata inventata dall’astronomo J.A.Hynek che, dapprima scettico sul fenomeno, è diventato con il tempo ed in seguito alle sue ricerche sul fenomeno volte a trovarne una spiegazione, il "padre dell’ufologia". Il Prof. Joseph Allen Hynek, oltre a classificare gli avvistamenti U.F.O. a distanza in Luci notturne, Oggetti diurni ed Avvistamenti Radar-visuali suddivise in 3 gruppi gli Incontri Ravvicinati:

Incontro Ravvicinato del I° tipo In questo primo gruppo, sono inseriti gli avvistamenti a breve distanza (200 metri) in cui gli oggetti, non interagiscono con l’ambiente in cui si vengono a trovare e neppure con il testimone. Questi, grazie alla distanza ravvicinata con l’oggetto, è in grado di fornire una descrizione particolareggiata dello stesso in modo da permettere al ricercatore che effettua l’indagine, di escludere la possibilità di una interpretazione sbagliata (aerei, palloni sonda, pianeti). Chiaro che un numero di testimoni elevato, avvalora ulteriormete il caso.

Incontro Ravvicinato del II° tipo Appartengono a questa categoria gli avvistamenti in cui gli U.F.O. oltre ad essere osservati a breve distanza, influenzano l’ambiente circostante ed in alcune circostanze, interagiscono anche con il testimone. In questo caso l’evidenza della presenza di un U.F.O., è supportata da tracce al suolo (bruciature) rinvenimento di frammenti appartenenti all’oggetto, interferenza su strumentazioni e macchinari elettromagnetici od elettrici e, alterazioni fisiologiche sul testimone. rispetto al primo, questo tipo riveste particolare rilevanza per la presenza di elementi oggettivi su cui l’inquirente, può effettuare analisi di laboratorio.

Incontro Ravvicinato del III° tipo In questa casistica vengono inseriti gli avvistamenti ai quali si aggiungono gli incontri che vengono effettuati dal testimone e le entità che pilotano gli U.F.O. Solitamente, avviene un contatto telepatico fra di essi. Il regista Steven Spielberg, avvalendosi della consulenza del Prof. Hynek, ha ampiamente documentato questo 3° tipo nel suo Film Close Encounters of the Third Kind del 1977 che appunto significa, Incontri Ravvicinati del III° Tipo. In questa pellicola, oltre che apparire lo stesso Hynek, viene impersonato dall’attore Francois Truffaut, l’Astronomo scienziato franco-americano Jacques Vallèe, ricercatore ed inquirente nei casi di IR3. e sostenitore dell’Ipotesi Parafisica del fenomeno con la sua teoria di "Magonia".

A queste 3 classificazioni, se ne sono aggiunte altre 2 non ideate da Hynek ma che mantengono la stessa denominazione:

Incontro Ravvicinato del IV° tipo In questa categoria, rientrano i casi di rapimento di esseri umani da parte di Alieni (casi di Abductions). Diversi sono gli effetti di questi incontri che vedono come protagoniste, quasi sempre le stesse tipologie di extraterrestri.

Incontri Ravvicinati del V° tipo Tipologia emersa negli ultimi anni, il V° tipo racchiude casi di "esogamia" ovverro, rapporti sessuali con extraterrestri. Rientrano in questo tipo, anche le fecondazioni in provetta aventi lo scopo di creare una razza umano-aliena cosiddetta ibrida.

Di contatti con esseri dai poteri soprannaturali, dei o figure mitologiche, la storia dell’uomo è ricca. Ma questa fenomenologia legata alle Abductions, riveste un’importanza diversa; nonostante faccia pensare che, come nel caso delle astronavi aliene, l’umanità, sia contagiata da una sorta d’immaginazione collettiva che nel corso dei secoli ha suggestionato l’uomo con delle visioni adattate alle varie epoche in cui si sono manifestate a partire dai racconti biblici come nella Genesi (6, 1-4) in cui si dice che gli uomini della terra presero a moltiplicarsi, dando alla luce anche figlie femmine. Allora i figli maschi degli dei (ben-elohim) accorgendosi che le figlie degli uomini erano belle, le presero in moglie. Nel Libro degli Anni Santi, è scritto che scesero dal cielo gli Angeli del Signore (ai quali era stato affidato il compito di Guardiani) perché istruissero i figli degli uomini e facessero prevalere sulla Terra la Giustizia e la Rettitudine. Di Guardiani, se ne parla anche ai giorni nostri in alcuni casi di rapimenti ove le persone rapite, parlano di alieni "Guardiani" che osservano quanto fatto dalla nostra umanità allo scopo di evitare passi falsi che possano compromettere la sopravvivenza del genere umano e di conseguenza, catastrofi cosmiche che minacciano altri mondi. Con il passare delle epoche, sono poi apparsi i carri volanti gli scudi e le travi infuocate (era romana) ed in seguito gnomi, folletti, fate ed altri personaggi folckloristici…ai giorni nostri, ecco gli alieni. Fantasia? Frutto dell’immaginazione? Alieni che si propongono nelle diverse vesti al passo con l’epoca degli avvenimenti?

Negli ultimi 50 anni quindi, oltre che di avvistamenti di astronavi aliene, si parla anche di contatti con extraterrestri. Questo genere di contatto, non è da confondere con il contattsimo che invece, è un fenomeno proposto da persone che dicono di essere in contatto telepatico, medianico o epistolare con gli extraterrestri descritti come identici a noi e benevoli nei nostri confronti. I contattisti si definiscono dei missionari o ambasciatori del cosmo che devono trasmettere i messaggi affidatigli dagli alieni. Messaggi che riguardano la spiritualità dell’essere umano e la sua necessaria presa di coscienza in merito all’autodistruzione dell’umanità a causa dei continui conflitti di potere tra le varie nazioni e quindi la tendenza a far valere la propria autorità politica ed economica, i conseguenti conflitti armati fra nazioni o l’attuazione di esperimenti (in genere nucleari) destinati alla distruzione della Terra. I contattisti non presentano mai delle prove di quanto sostenuto ma anzi, spesso esibiscono falsi filmati e false fotografie di U.F.O. o di alieni ed inoltre, divulgano le proprie esperienze tenendo conferenze al fine di incrementare la propria popolarità e scrivendo libri che contengono i messaggi affidatigli.

Le tematiche relative al destino dell’umanità sono riferite in alcuni casi anche dai rapiti ("contattati") che però a differenza dei contattisti, non ricevono messaggi da trasmettere all’umanità ma, vedono immagini apocalittiche trasmesse da schermi posti nei luoghi ove vengono portati o, trasmesse telepaticamente nelle loro menti. In genere comunque, ricevono altre informazioni. I contattati manifestano paure e shock e descrivono gli alieni come ostili, a volte mostruosi. I rapiti non tendono a parlare della propria esperienza e non amano esibirsi ma, rimangono chiusi in loro stessi. Raccontano le proprie esperienze solamente quando vengono a conoscenza di altri rapimenti accaduti a persone a loro vicine affettivamente oppure dalle quali – a seguito di analoghe esperienze - sperano di ricevere un aiuto. A differenza del contattista, il rapito mantiene sempre un discorso coerente e non tende a modificare ingigantendolo, il proprio racconto man mano che lo espone. I rapiti, presentano delle prove oggettive che sono evidenti sul proprio fisico (cicatrici, graffi, perdita di sangue dal naso, ed altre patologie). Si sono verificati casi in cui vi sono state delle imprevedibili guarigioni da altre malattie già esistenti come leucemia, tumori e cardiopatie.

A differenza di chi sostiene di essere stato invitato a bordo di un’astronave aliena durante un Incontro Ravvicinato del Terzo tipo, e quindi di essere stato ospite degli alieni, il presunto rapito, ha ben altro da raccontare e rientra nella categoria degli Incontri Ravvicinati del IV° tipo.

l’Abduction quindi è il rapimento operato da entità extraterrestri ai danni di uno o più soggetti umani, prelevati contro la loro volontà e condotti a bordo di oggetti volanti con o senza la possibilità di ritornare sulla Terra. In merito a questo fenomeno sono state compiute molte ricerche, esaminando i casi denunciati da coloro che, nel corso della loro esistenza si sono accorti che "qualcosa di strano stava accadendo loro. Nei rapiti il dubbio sulla natura di quel "qualcosa" è sempre esistito all’inizio della presa di coscienza di un’eventuale intrusione nella propria vita da parte di un fenomeno sconosciuto. Infatti, nel caso degli addotti non sempre chi viene "prelevato" dagli alieni, ne è perfettamente a conoscenza. Il numero maggiore di casi studiati, si riscontra negli Stati Uniti ad opera dello Psichiatra J.Mack, del ricercatore Budd Hopkins, dell’Ipnoterapeuta Derrel Sims e della ricercatrice-giornalista Karla Turner (scomparsa recentemente). Anche in Italia e nel resto d’Europa si fanno ricerche sugli IR4 anche se, la casistica, non è imponente come quella americana. A livello Italiano vi è il Comitato Studi Abduction operante all’interno del Centro Ufologico Nazionale. Esiste anche una organo, che si chiama P.A.R.S.E.C. da Psicoterapeuti Associati per la Ricerca e lo Studio delle E.B.E e loro Contatti, formata appunto da medici i quali studiano scientificamente il fenomeno degli IR4. Questa struttura, collabora come dalla stessa richiesto, con il Centro Ufologico Nazionale.

In merito a questo fenomeno, si sono formate quindi diverse forme di pensiero che però, in sostanza molto si avvicinano l’una con l’altra.

Di fatto, le abductions sono operate da entità estranee alla nostra realtà. Le testimonianze rese dagli addotti (in stato di coscienza o sotto ipnosi), ci rilevano che queste entità provengono sostanzialmente da altri mondi e giungono sino a noi grazie alla loro elevata tecnologia ed alla loro inimmaginabile elevazione a livello di coscienza e spiritualità. Ci sono degli aspetti nei rapimenti alieni che non obbediscono alle leggi fisiche dell’universo come noi lo conosciamo (J.Mack). Questi esseri sono in grado di apparire nel primo contatto agli occhi degli addotti, mediante diverse sembianze; come animali oppure come esseri identici a noi. Le stesse astronavi, possono apparire sotto diverse forme. Queste entità, possono viaggiare nel tempo e nello spazio anche grazie all’espansione della coscienza ed alcuni addotti, lo hanno sperimentato personalmente.

Molti rapiti raccontano di essere stati trasportati fluttuando nell’aria fuori dalla propria casa mediante un raggio di luce ed attraverso i muri, le porte o le finestre chiuse; di aver sentito le cellule del proprio corpo vibrare e dissolversi durante il trasporto (J.Mack). Di aver osservato la propria casa allontanarsi sotto di loro e di essere quindi entrati in una nave spaziale o comunque, di essere stati trasportati in un altro luogo. Giunti nell’astronave, i soggetti hanno modo di vedere degli alieni spesso macrocefali, di bassa statura, con corpo ed arti esili, con grandi occhi scuri ed oblunghi, completamente glabri con naso sottile ed una fessura al posto della bocca. Le mani hanno a seconda delle descrizioni, 4 o 5 dita. Il colore della pelle di questi esseri, è grigia o marrone. Queste entità identificate come E.B.E. Extraterrestrial Biological Enthities sono comunemente chiamate "Grigi". Tali esseri, spesso si mostrano occupati a preparare degli strumenti che serviranno ad esaminare i rapiti. In altre circostanze, i soggetti prelevati, vengono a contatto con esseri simili ai primi ma ricoperti da lunghe tuniche con cappuccio oppure con esseri molto alti, dalla pelle di colore chiaro, capelli lunghi e biondi . Non mancano altre razze di seguito descritte insieme alle prime:

Gli esseri legati ai BETA, sarebbero quindi un’evoluzione degli Angeli, il Diavolo e la Madonna. Il Bene in lotta contro il Male. Per molti studiosi quindi, sarebbero frutto dell’immaginazione umana legata ad una credenza religiosa. Di fatto, i Men in Black sono stati visti pedinare dei testimoni di avvistamenti e c’è chi racconta di essere stato direttamente minacciato da loro…

In aggiunta a queste tipologie, vi è una razza assomigliante ai rettili (comune nella casistica) a tratti benevola nei confronti degli umani. Testimonianza di un incontro con una di queste razze proveniente dal pianeta Iarga distante da noi 10 anni luce, ci arriva dal contattista olandese Stefan Denaerde. Gli Iargani si sono mostrati pacifici ed hanno esposto al testimone i loro schemi di vita: una società basata sul sistema economico cosmico in cui gli esseri viventi sono liberati dalle esigenze materiali e la proprietà privata intesa come tale, non è considerata. Nessuno possiede beni e ciò che esiste è a disposizione di tutti. Niente frontiere e nessuna discriminazione; in pratica, il messaggio che tutti i contattsiti, ricevono.

Tornando ai rapimenti, si apprende che le razze principalmente operanti sono quella dei Grigi e quella dei Nordici. Le tecniche di prelevamento sono quasi sempre uguali e corrispondono a quelle già descritte con l’aggiunta di presenze di sfere luminose nelle camere degli addotti prima e dopo l’evento. In alcuni casi, il rapito viene portato davanti all’oggetto volante sempre fluttuando e fatto entrare da un portellone. nella maggioranza dei casi comunque, il rapimento è accompagnato da avvistamenti U.F.O. anche da altri testimoni. In caso di atterraggio, si rilevano le solite tracce di bruciature sul terreno. Al ritorno dall’esperienza, il soggetto si ritrova quasi sempre nel suo letto (infatti i rapimenti avvengono nella loro totalità in ore notturne e mentre il rapito e chi vive con lui, sono addormentati). A volte capita (come successo anche a dei bambini), che al risveglio il soggetto si ritrovi con il pigiama e gli indumenti intimi indossati al contrario oppure, in una posizione contraria nel letto. Spesso delle macchie di sangue sono visibili sul cuscino. Solitamente si ha fuoriuscita di sangue dal naso e precisamente dalla narice destra. Infatti, gli addotti affermano che durante gli esami ai quali sono stati sottoposti, è stata inserita una sonda nel setto nasale forse, per posizionare uno degli impianti che solitamente gli alieni inseriscono nei soggetti (impianti per altro individuati e rimossi). Si è accennato anche a bambini addotti infatti, sembra che alcuni soggetti, vengano rapiti fin dall’infanzia e senza che i familiari se ne accorgano (frequentemente vengono prelevati durante il sonno). Vi è quindi una continuità nel rapimento come se il soggetto fosse controllato periodicamente. A volte, l’intero nucleo familiare è soggetto all’evento. I soggetti prelevati più volte, sono chiamati Repeaters.

…Dalle testimonianze

Sembra che gli alieni siano interessati al sistema riproduttivo umano infatti, agli uomini viene sovente prelevato il liquido seminale ed alle donne, viene prelevato l’ovulo ed in seguito – dopo essere stato fecondato artificialmente – reinserito nell’utero sino ad arrivare alla conclusione della gravidanza che dura solamente qualche settimana. In questo caso le donne vittime di rapimenti alieni descrivono presunte gravidanze scomparse che sono identificate come fenomeno della Sindrome del feto Scomparso al quale si associa quello del sogno del bambino saggio ove le donne percepiscono che i loro bambini dotati di un’intelligenza elevata, in realtà sono alieni. Prelievi di tessuto umano sono spesso effettuati sui soggetti. Solitamente, uno strumento rettangolare viene fatto passare sulla pelle e dietro la schiena degli addotti. A conferma di ciò a rapimento avvenuto, sono presenti delle cicatrici di forma triangolare su uno dei due polsi, sulla schiena, sotto il ginocchio destro e raramente in altre parti del corpo. Non mancano prelievi di unghie e di capelli. In precedenza, si è detto che anche ai rapiti, vengono rilasciate informazioni durante la permanenza sui velivoli alieni. Al soggetto che si presenta irrequieto e impaurito, viene trasmesso generalmente un messaggio di conforto in cui gli si assicura che nulla è fatto per nuocerli ma svolto per il suo bene che al momento opportuno ricorderà l’esperienza vissuta. Il rapito è indotto a collaborare. Dopo questa rassicurazione comunque, iniziano gli esami medici in cui si effettuano le operazioni sopra descritte con l’innesto anche di micro-impianti inseriti direttamente in narice tramite un potente fascio di luce. Impianti sono stati trovati anche nelle mani, sotto il ginocchio e nel capo. Questi trattamenti avvengono solitamente in ampie sale circolari illuminate da una luce chiara di cui non se ne vede la fonte. A volte il soggetto è solo in altre, vi sono altri umani che vengono sottoposti allo stesso trattamento. Gli addotti ed in genere le donne, a volte vengono accompagnati in altri locali e mostrati loro dei cilindri ripieni di liquido in cui galleggiano (incubati) esseri apparentemente viventi e dalle sembianze umano-aliene in pratica, degli ibridi creati dagli alieni tramite l’inseminazione artificiale delle addotte. Spesso, i "genitori umani" di questi ibridi, vengono avvicinati ai piccoli ed invitati ad accudirli. Questi esseri, a detta degli extraterrestri, popoleranno in un futuro la Terra e costituiranno una nuova civiltà tecnologicamente e spiritualmente più evoluta. Gli stessi alieni, confessano ai rapiti di essere ormai una civiltà in via di estinzione a causa di alcuni incidenti - forse - nucleari occorsi sul loro pianeta. Essendo oramai una razza in via di estinzione, devono assicurarsi il futuro su un altro mondo. La maggior parte dei rapiti, ha riferito di aver provato una sensazione di serenità e di amore guardando negli occhi grandi, scuri e oblunghi degli alieni.

In alcuni resoconti, non mancano le proiezioni di immagini sul passato storico della vita sulla Terra, sulla vita attuale con tutto ciò che la nostra evoluzione comporta: inquinamento, guerre, esperimenti e in futuro, la distruzione come causa di tutto ciò, rappresentata da immagini catastrofiche. Il tutto è presentato come monito all’umanità per tentare di correggere gli errori e di evitare la catastrofe. Se vogliamo, è una testimonianza uguale a quella dei contattisti ma la differenza sostanziale sta nelle prove consistenti nelle patologie che presentano i soggetti dopo il rapimento. Patologia non vuol significare che il rapito è un paziente da curare da una malattia. Patologia intesa come alterazione del fisico sfociata in un disturbo quale può essere un malanno temporaneo ed in alcuni casi permanente causato dall’abduction ma che comunque non ci deve spingere a classificare il soggetto come un paziente. Rapito dagli alieni, non vuol dire paziente da curare (a meno che il rapimento non sia frutto dell’immaginazione di una mente giudicata malata ). L’addotto, è un soggetto che ha vissuto un’esperienza "anche" traumatica di contatto con entità aliene che lo hanno sottratto dalla sua realtà per condurlo in altro luogo.

…Missing Time

In tutti i casi di rapimento, esiste nel vissuto del soggetto in concomitanza dell’evento un vuoto temporale. L’esperienza del rapimento è quasi totalmente cancellata dalla mente del rapito. Tale fenomeno ci fa supporre che per gli U.F.O. ed i suoi occupanti, il tempo non abbia gli stessi valori che ha per noi. Farebbe parte di un’altra realtà. La complessità del fenomeno U.F.O.ed Abductions, è rappresentata dal tempo che si ferma evidenziato dagli orologi che si fermano essi stessi oppure, dai processi fisici o fisiologici che sono accelerati o rallentati. Il soggetto non si accorge che nello spazio di pochi secondi (quasi impercettibili) in realtà trascorrono delle ore. In merito alla memoria dei soggetti, si è originata un’altra categoria ideata dl ricercatore Budd Hopkins:

Da tutto ciò si evince che in questa ricerca, il razionale sembra non essere sufficiente per trovarne una spiegazione. Tutto ciò quindi, non ha nessuna correlazione con le leggi fisiche da noi conosciute.

…Impianti alieni

In quasi tutti i racconti di rapimento, viene segnalato l’innesto nel corpo del soggetto rapito di un piccolo congegno sferico, ovale, triangolare o rettangolare in lega metallica e con isotopi (isotopo = elemento chimico che rispetto ad altro elemento ha massa e numero atomico uguale ma peso atomico differente) chiamato "Impianto". Questo strumento dalle dimensioni millimetriche, è inserito solitamente nella mano, sotto il ginocchio, dietro l’orecchio o addirittura in prossimità della ghiandola ipofisaria (ecco in quest’ultimo caso, la causa della perdita di sangue da naso) con inserimento in una delle narici. Alcuni punti di inserimento, corrisponderebbero a punti specifici dell’agopuntura che regolano determinate funzioni organiche.

Sulla funzione di questi impianti, stiamo giungendo a diverse spiegazioni. Di fatto, emetterebbero onde elettromagnetiche a bassa frequenza che si propagherebbero nell’organismo. Tramite queste onde, l’impianto servirebbe a mutare funzioni organiche nell’ambito del processo di manipolazione genetica, atto a modificare bio-geneticamente l’organismo umano per prepararlo alla riproduzione con altro soggetto rapito oppure con un essere ibrido per scopi ancora non chiari oppure per trasformare l’organismo umano in una forma vivente più evoluta.

Il fatto che trasmettano onde elettromagnetiche, porta a supporre che la manipolazione possa avvenire a distanza senza che il soggetto sia prelevato continuamente ma addotto solo per controllare il processo cui è sottoposto.

Dal momento che i repeaters denunciano falsi ricordi in merito all’evento, si può supporre che l’impianto serva per "confezionare" nella mente del soggetto dei ricordi confusi come luoghi mai visitati dal rapito, persone a lui familiari ma materialmente troppo distanti per averle incontrate in un lasso di tempo troppo breve, varie tipologie di alieni in un solo evento, aspetti fantasiosi dei rapimenti stessi. I falsi ricordi servirebbero per mettere "fuori rotta" i ricercatori durante le indagini mediante sedute ipnotiche.

Oltre a queste possibilità ve n’è un’altra che ultimamente impegna i ricercatori (Dott. Colaminè Direttivo CUN). L’emissione di onde elettromagnetiche può stimolare la produzione di melatonina (da parte dell’epifisi) che è una sostanza ormonale. La melatonina viene prodotta in quantità notevole quando l’organismo si trova in uno stato chiamato Tono Serotoninergico che è contrapposto al Tono Dopaminergico. Il primo segue l’attivazione dell’epifisi, la liberazione di melatonina ed istamina, abbassamento della pressione arteriosa, aumento della capacità riflessiva, diminuzione dell’aggressività e dell’ansia e miglioramento dell’umore. Con il Tono Dopaminergico si ha una dispersione di melatonina con un aumento della pigmentazione della cute (effetto di difesa dalle radiazioni UV), aumento del Tono Simpatico con polarizzazione (convergenza) sulle funzioni connesse all’aggressività, alla lotta, alla fuga ed ai comportamenti riflessi di tipo istintuale (risposte comportamentali immediante). Altra funzione dello Stato Dopaminergico è la stimolazione della fissazione dei dati mnemonici che è legata alla quantità di adrenalina che si libera durante l’acquisizione delle informazioni. L’adrenalina fungerebbe da unificatore dell’informazione alla struttura mnemonica. Se durante il rapimento venisse bloccata la produzione di adrenalina, si renderebbe il ricordo fragile e quindi facilmente asportabile.

Abbiamo detto che gli impianti sono inseriti all’interno del cranio in corrispondenza della ghiandola ipofisaria. In questo caso, potrebbero controllare le funzioni dell’ipofisi che sono.

Gli impianti, in quella posizione potrebbero anche controllare le funzioni dell’ipotalamo quali:

Come si evince da queste considerazioni, tramite un impianto è possibile controllare un organismo umano e le sue funzioni, portandole ad attivare una azione positiva o negativa nell’organismo. Tenendo conto che questi impianti non sarebbero inseriti solamente da una razza aliena, sorge una domanda: Quali saranno gli impianti portatori di benefici e quali quelli inseriti a scopo di manipolazione bio-genetica ? Qual è la vera intenzioni degli alieni a proposito? Ai ricercatori non rimane che proseguire il lavoro raccogliendo più materiale possibile con criterio tecnico scientifico al fine di individuare i casi di maggior credibilità in base agli elementi presentati e selezionando i dati trasmessi dalle varie testimonianze al fine di avvicinarsi il più possibile alla verità. Ricordare poi che il soggetto presumibilmente rapito da entità aliene, è un soggetto che è alla ricerca d’aiuto e che nel ricercatore ripone la sua fiducia, deve indurre alla massima disponibilità nell’ascoltarlo. Il presunto rapito vuole sapere cosa gli è accaduto ma si aspetta da noi anche un sostegno emozionale. Ricordiamoci che questi soggetti, vivono la loro esperienza in solitudine per paura della derisione e del discredito. Tocca a noi ricercatori affrontare con lo studio questo fenomeno, per giungere il più vicino alla verità nel rispetto di coloro che in noi vedono un solido appoggio ove riporre le loro testimonianze.


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